Conferenza stampa per la presentazione MAD in Monti

Roma 6 giugno 2018

Questa mattina la Nostra Associazione era presente nella splendida cornice di Palazzo Merulana   per la conferenza stampa di presentazione di “MAD in Monti” – Monti Art Design”, manifestazione organizzata dalla rete di associazioni del Rione. Quattro giorni di mostre, spettacoli, eventi e performance che coinvolgeranno le botteghe artigiane, gli atelier, le gallerie d’arte del territorio per affermarne la specificità culturale. Un contributo importante dal bassi per rilanciare uno dei Rioni più antichi della città .

L’evento sarà realizzato nel Rione Monti, sede storicamente deputata all’artigianato e alla creatività. Un bagaglio culturale che caratterizza questa affascinante porzione di città, sin dai tempi dalla Roma antica e che è stata suggestivo palcoscenico di tradizioni, memorie e linguaggi.
L’obiettivo del progetto è quello di rilanciare la sinergia tra il territorio e le attività produttive ivi presenti. Il Rione si riapproprierà degli spazi deputati all’Arte e al Made in Italy. Roma deve tornare ad attrarre non solo per le sue magnifiche vestigia storiche ma anche per l’immenso background culturale che ha dato origine al Made in Italy, apprezzato in tutto il mondo.
Chi nasce, vive e lavora in questo territorio, circondato da una bellezza di oltre 2000 anni, assorbe consapevolmente o inconsapevolmente, un gusto per il bello che rimane insito nel DNA e si tramanda da generazione in generazione, concretizzandosi, nella creatività Made in Italy e nel caso specifico “MAD” in Monti.

Un progetto volto, non solo a rivalorizzare e tramandare le tecniche degli antichi mestieri ma anche a promuovere ed incentivare l’Arte e la creatività contemporanea dei Designer.
Il Design degli anni ’50 nasce da un periodo in cui c’era voglia di riscatto dopo la guerra, e si è sviluppato partendo dal sentimento condiviso tra i vari progettisti di “trasformare in poetico canto ogni rappresentazione formale dell’esistenza: dal cucchiaio alla città”, come recita il celebre slogan dell’architetto italiano Ernesto Rogers. Vorremmo che questo sentimento ancora oggi potesse coinvolgere i Designer contemporanei come forte elemento di coesione.